3 Requisiti per Fare Impresa su Internet

Giro per piccole e medie aziende lombarde da diversi anni e mi sono accorto che, con il tempo, il mio lavoro più che quello di offrire delle strategie di web marketing è soprattutto nelle prime fasi di progetto, di supporto psicologico.

Sono serio, davvero.

Ci sono degli schemi che si ripetono nella mente degli imprenditori (delle piccole e medie imprese lombarde, ma non solo). Dinamiche che limitano il loro successo basate su delle verità che nessuno ha mai dimostrato o magari su verità che non sono più tali dal 1970.

1. SAI FARE L’IMPRENDITORE?

Mio padre ha sempre lavorato con questi 5 clienti. Ha prosperato. Adesso però 2 di questi sono falliti, 1 ha delocalizzato in Romania e 1 ha trovato un altro fornitore. […] Non capisco questo nostro calo di fatturato. Lei cosa ne pensa?

Non ridere.

Pensa a me che davanti a questa situazione devo non solo fare auto-controllo ma devo pure pensare ad una risposta sensata.

Ebbene: non esiste risposta sensata.

Esiste una sola risposta e fa parecchio male.

Se oggi pensi ancora di fare impresa senza una fetta di fatturato reinvestito in pubblicità, senza fare marketing e senza creare un sistema (automatico) che ti generi contatti interessati e clienti significa che non sai fare l’imprenditore.

2. CAPIRE I CAMBIAMENTI

Una seconda dinamica che si ripete in molte situazioni reali è: ho paura di cambiare quindi faccio quello che fanno tutti.

Ottima scelta, davvero.

Non capisco perché certi imprenditori sono disposti a spendere decine e spesso centinaia di migliaia di euro per aprire ad esempio un negozio fisico o strutturare una rete di venditori che vanno avanti a porta a porta o a telefonate (partendo rigorosamente dalla lettera A della guida telefonica) in: arredamenti, affitti, personale, acquisto materiale, promozione a livello locale, rimborsi spese, ecc..

per ottenere una soluzione che:

  • ha costi di avvio spaventosi
  • dà una visibilità e un potenziale di mercato ridottissimo
  • garantisce la quasi certezza del fallimento: la realtà la dipinge Il Sole 24 Ore di un settore (quello della vendita con negozi fisici) che ha come minimo un andamento del 10% di fallimenti:

Invece quando si tratta di pianificare gli investimenti nell’apertura di un negozio online o attività di pubblicità e promozione su Internet gli stessi imprenditori cadono improvvisamente in quello che va sotto il nome (molto scientifico, davvero) di sindrome dell’imprenditore Edward mani di forbice. Hanno un blocco mentale (ma soprattutto di portafoglio) e non si spingono a rischiare più di qualche centinaia di euro.

Si sa sul web è tutto gratis, quindi l’imprenditore Edward mani di forbice dice:

Perché devo essere l’unico che spende? Faccio tutto in casa: ci pensa la segretaria, dopotutto lei è brava con le cose elettroniche, sa addirittura usare le formule di Excel! Butto 200 € in Google Adwords e vedrai che numeri!

Eppure imprenditori più furbi ce ne sono che non solo comprendono il cambiamento, ma lo cavalcano pure. Investono su Internet perché capiscono che lì è il futuro della loro azienda (e non che Internet è il futuro perché hanno finalmente imparato a mandare le foto con WhatsApp)

e sanno che in cambio otterranno:

  •  una visibilità su un area potenzialmente illimitata (regionale, nazionale o internazionale)
  • uno strumento con un costo contatto più basso di qualunque altro strumento pubblicitario
  • essere leader in un settore con questo andamento:

Ok, è vero oggi nel mondo della vendita online ci sono giocatori come Amazon, ma esistono ancora enormi praterie incontaminate per i piccoli negozi online. Ad esempio tramite strategie come la focalizzazione (diventare il punto di riferimento per una specifica categoria di clienti), l’esperienza utente e la fiducia degli utenti. Tutti aspetti che giornalmente gestiamo in Sviluppo Adesso.

3. AFFIDATI AD UNA SOCIETÀ  CHE OFFRE UNA GARANZIA

Se hai capito le potenzialità di crescita per la tua azienda di uno strumento come Internet beh, ti faccio i complimenti: sei in una ristretta cerchia di imprenditori illuminati.

Il prossimo passo è: fare tutto in casa? Cercare un partner terzo?

La risposta a questa domanda non è facile. Occorre innanzitutto capire (in questo consiste il nostro Check-up Aziendale che offriamo gratuitamente) quali siano gli obiettivi dell’azienda. Se questi sono modesti e in una prima fase di start-up del progetto la risposta può anche essere positiva: fate tutto “artigianalmente” in casa.

Ho visto ottenere dei risultati interessanti anche dalle segretarie (che sanno usare Excel!).

Andrebbe chiaramente conteggiato il costo nel dedicare una persona a fare queste attività, ma questa è una analisi troppo approfondita per questo articolo.

Quando però volete incominciare a vedere crescere i fatturati vi conviene affidarvi ad una società esterna che vi segua.

Quindi: chi scegliere?

Noi di Sviluppo Adesso ci siamo messi nei panni dell’imprenditore lombardo e ci siamo posti la stessa domanda. Un’idea di risposta ce l’abbiamo ma il consiglio è affidarsi ad un partner che, in un qualche modo, vi offra una garanzia di risultato.

Poche agenzie lo fanno.

Noi abbiamo la nostra Garanzia.

Contatta oggi un nostro consulente per un check-up gratuito.

Commento

Questo sito utilizza cookie per fornire alcuni servizi. Continuando la navigazione ne consentirai l'utilizzo. Maggiori Informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close